Chi non si adatta è fuori! – parte terza

"La guida marxista alla quarta rivoluzione industriale: competenze digitali elementari per la lotta di classe".


Siamo giunti al terzo appuntamento di questa serie e ormai siamo del tutto nel mondo delle tecnologie. In questo scritto, vedremo assieme aspetti importanti dello sviluppo tecnologico, il divario di questo tra le macchine e l’essere umano, come l’impatto sulle aziende. La politica e l’imprenditoria quanto ne comprendono?

 

La trasformazione digitale è un processo di acquisizione tecnologica strategicamente pianificato e di vasta portata per implementare un'organizzazione incentrata su software e su acquisizione, gestione e controllo di dati digitali. È abilitata dalla digitalizzazione (digitization) e dalla digitalizzazione (digitalization) e favorita dallo sfruttamento delle tecnologie digitali di supporto, come il quantum computing, la tecnologia blockchain e l'intelligenza artificiale. Tecnologie di cui tratteggeremo gli elementi fondamentali in seguito, se si riuscirà.

 

La tecnologia digitale generalmente facilita (1) l'elaborazione, (2) la comunicazione e (3) la memorizzazione delle informazioni digitali. L'evoluzione puntuale di ciascuno di questi aspetti fondamentali è stata descritta in termini di tre leggi esponenziali che sono state osservate empiricamente negli ultimi decenni:

1. La legge di Moore descrive l'evoluzione esponenziale della potenza di elaborazione e afferma che il numero di unità di elaborazione nei chip dei computer raddoppia ogni 18 mesi.

2. La legge di Butter si riferisce alla velocità di comunicazione delle reti, che raddoppia ogni 9 mesi.

3. La legge di Kryder afferma che la capacità di memorizzazione raddoppia ogni 13 mesi.

Sono tempi a crescita esponenziale mozzafiato, dato che, a ben vedere, prodotti consolidati come le automobili, richiedono più di 24 mesi di tempo per lo sviluppo. Mentre le tre dimensioni centrali delle tecnologie digitali rivelano un'evoluzione esponenziale e tempestiva, il nostro cervello non è generalmente abituato a tali sviluppi esponenziali. Questo è anche il motivo per cui la maggior parte dei leader politici o imprenditoriali sottovaluta, sottostima o ignora, come in Italia, l'impatto delle tecnologie digitali sulle organizzazioni, poiché spesso hanno rivelato sviluppi lineari negli ultimi due anni.


Esiste perciò un divario risultante tra la tecnologia incrementata in senso esponenziale e l'evoluzione lineare di un dato business, che può sì essere colmato dalla nascita continua di startup su un dato ambito di applicazione, ma profondamente instabile a causa di inerzia architettonica del business e a causa delle differenti tempistiche evolutive covarianti (tecnologia esponenziale vs business lineare / inerzia architettonica del business vs disruption tecnologica). Ma la trasformazione digitale è molto più che l'integrazione di tecnologie digitali in un'infrastruttura IT esistente per rendere i processi più snelli, come menzionato prima.


La comunità CIO "The Enterprisers Project", per esempio, nota che "La trasformazione digitale è l'integrazione della tecnologia digitale in tutte le aree di un business, cambiando fondamentalmente il modo in cui si opera e si fornisce valore ai clienti. È anche un cambiamento culturale che richiede alle organizzazioni di sfidare continuamente lo status quo, sperimentare e mettersi a proprio agio con il fallimento".


La trasformazione digitale aiuta le organizzazioni a continuare il progresso della produttività e della competitività in un mondo sempre più globalizzato e connesso, caratterizzato da gravi cambiamenti economici, ambientali e sociali. Gli esperti hanno suggerito vari fattori che potrebbero segnalare la vulnerabilità di un settore alla perturbazione.

I segni più importanti per la perturbazione sono:

- La soddisfazione del cliente sta diminuendo.

- La base dei clienti sta invecchiando.

- I clienti sono scomodi.

- La fedeltà dei clienti è bassa.

- I costi elevati di prodotti e servizi innescano l'uso della tecnologia per risparmiare sui costi piuttosto che aggiungere valore alla vita del cliente.

- Aumento dell'interesse da parte dei venture capitalist, che - come outsider - vedono opportunità nascoste nel settore.

Se confrontiamo questi segnali con lo stato delle industrie attuali, come l'industria automobilistica o sanitaria, si può rapidamente notare che praticamente tutte le aziende affrontano sfide e minacce simili al loro business oggi come fece Kodak circa 28 anni fa. Le aziende sono oggi esposte a un mondo sempre più complesso caratterizzato dalla diffusione delle tecnologie digitali nel loro ecosistema, diffusione che ha sia carattere propulsivo che distruttivo.


Ma la complessità non è l'unica forza che guida oggi la trasformazione digitale delle organizzazioni private e pubbliche, differenti sono i fattori che determinano e determineranno le scelte e le strategie di ammodernamento e ristrutturazione aziendale e politica.


di Giancarlo Martino

 

Foto copertina: www.tryeting.jp

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