Il salario minimo: la negazione del diritto al futuro

La riapertura dovuta alla migliore situazione di contagi e decessi, ha evidenziato un problema generazionale e di classe. 


Donne e giovani risultano essere emarginati, senza protezione, troppo spesso negli ultimi anni costretti a lavorare per stipendi al limite dello sfruttamento e senza regolamentazione. 
Dall'altra parte la classe imprenditoriale si lamenta di un sostegno, quello del reddito di cittadinanza, che disincentiva. 


I giovani verso la ricerca di un lavoro e di scarsa protezione da parte del governo.
Se la verità va cercata nel mezzo, allora è chiaro che questo sia il punto di arrivo di una macchina economica al collasso.


Un sistema economico-sociale caratterizzato da una sempre più netta distinzione tra "vecchi" e "giovani". 


Il salario minimo è una misura adottata in buona parte dei Paesi europei ed è probabilmente una soluzione necessaria per restituire una speranza di futuro ad una generazione che vive e vivrà senza un orizzonte.

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